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La tradizione delle chiese di legno in Russia

Nel 2002, il fotografo inglese Richard Davies è partito alla scoperta dell’edilizia religiosa in legno del nord della Russia, sulle orme del viaggio che il grande artista russo Ivan Bilibin aveva compiuto esattamente un secolo prima. Da questa esperienza è nato poi un libro fotografico intitolato “Wooden Churches: Travelling in the Russian North”.

.Turchasovo, Arkhangel region, Church of the Transfiguration (1781)

Le chiese incontrate da Davies nel suo viaggio sono spesso malridotte, danneggiate dalle guerre e dalle crociate antireligiose sovietiche, ma soprattutto dallo spopolamento delle campagne, che hanno privato questi incredibili edifici della necessaria manutenzione.

Il legno utilizzato per costruire le chiese era ovviamente di provenienza locale, tronchi di pino che hanno offerto (e offrono tuttora) una notevole resistenza all’usura del tempo.

La tecnica di costruzione tradizionale non prevedeva l’uso di chiodi, e si basava solo su un perfetto intaglio del legno, che veniva poi assemblato incastrando tra di loro i diversi blocchi. Una tecnica semplice, spinta oltre i limiti da artigiani e architetti capaci.

Kimzha, Arkhangel region, Church of the Virgin Hodigitria (1763)

Se vuoi approfondire, clicca qui per accedere al sito di Davies e vedere alcune delle foto contenute nel suo libro.

Una casa-alveare francese in legno

Un accogliente “alveare” di legno come abitazione: questo il concetto fondante di Beedomus. Con la sua insolita forma circolare, con il tetto piatto, e una struttura completamente in legno, Beedomus è una casa di legno molto particolare.

Il suo ideatore, il francese Serge Lochu, che si definisce “innamorato del legno, il più bello e il più generoso dei materiali“, si è ispirato alle api e al loro modo di costruire: non solo nella forma, ma anche nell’utilizzo di materie prime locali.

Tutto il legno utilizzato per costruire una Beedomus, infatti, è di origine locale, lavorato con sapienza manuale e senza un ricorso sistematico al computer. In questo modo si evitano lunghi trasporti e complesse lavorazioni, costosi dal punto di vista energetico, e si stimola lo sviluppo dell’economia locale.

La circolarità della costruzione presenta notevoli vantaggi. Innanzitutto nella definizione degli ambienti della casa di legno: zona notte a est, soggiorno a sud, cucina e ufficio a ovest, bagno a nord. E poi nel miglioramento dell’efficienza energetica, grazie alla riduzione del rapporto tra superficie esterna e volume interno, che permette di diminuire di almeno il 20% la dispersione del calore.

Beedomus, casa circolare in legno

Il risparmio di energia è uno dei punti di forza di Beedomus. Anche il triplo rivestimento esterno, il tetto piatto (coperto di piante), e la possibilità di utilizzare l’energia geotermica per temperare l’aria che proviene dall’esterno, contribuiscono ad ottenere un’altissima efficienza energetica.

Innovativo anche il sistema di isolamento termico, costituito da ovatta di cellulosa e membrane semipermeabili, che permette un parziale ricambio con l’ambiente esterno, utile a mantenere costante il tasso di umidità all’interno della casa.

Per ulteriori informazioni (in francese!) è possibile visitare il sito Beedomus.com

Camera da letto, bagno e cucina dentro un cilindro: la Rotor House

La Rotor House è una declinazione abbastanza bizzarra del concetto di casa prefabbricata. A vederla dall’esterno, sembra una casetta rivestita in legno dalle linee futuristiche e retrò allo stesso tempo, in stile fantascienza anni ’60. Ma è all’interno che la fantascienza diventa realtà.

Lo scultore, pittore, ingegnere aeronautico, nonché filosofo della forma che ha progettato la Rotor House è il tedesco di origini svizzere Luigi Colani. Il suo obiettivo era di massimizzare lo spazio abitabile in una casa dai volumi decisamente ridotti.

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La casa di legno pieghevole che si monta in quattro ore

Costruire una casa di legno richiede meno tempo ed energia che farne una in cemento. La versatilità di questo materiale è ancora maggiore nel caso di abitazioni assemblate a partire da moduli prefabbricati (come Casazera a Torino o le case di viale Guidoni a Firenze).
Ma qualcosa di così flessibile non si era ancora mai visto. Read More

Muslhaufen Haus, la casa altoatesina fatta di tronchi

In Alto Adige, a pochi chilometri da Bressanone, in un paesino di mille e cinquecento abitanti arroccato sulle montagne, si trova una casa di legno molto particolare, la Muslhaufen Haus. Il proprietario è l’architetto e designer Armin Blasbichler, che in questa casa è nato e cresciuto, così come sua madre e i suoi antenati fin dagli inizi del novecento. Read More